Articolo dedicato a lei: Fiamma olimpica,colei che quest’anno, nel mondo dello sport, è la principale protagonista insieme a tutti gli atleti e le atlete che si stanno preparando per febbraio 2026, quando il mondo li vedrà protagonisti praticamente al 100%.
L’inizio di tutto:
Si sa, quando parte un evento sportivo, soprattutto di questo livello (parliamo di Olimpiadi), la parte che emoziona di più (dopo le competizioni) è la cerimonia di apertura e chiusura con l’accensione e lo spegnimento della Fiamma olimpica. Il tutto parte il 26 novembre 2025 dai boschi dell’antica Olimpia, da dove la fiamma eterna non solo inizia il cammino, ma annuncia il periodo storico che viviamo. Davanti al Tempio di Hera, la Fiamma con la sua fiamma eterna viene accesa anche dai raggi del sole.
L’emozione del passaggio porta quindi alla prima tappa, come se fosse un capitolo zero: la cerimonia di consegna, il 4 dicembre 2025, dal maestoso stadio Panatenaico. La fiamma splende e Jasmine Paolini, accompagnata dalla rappresentanza italiana che farà sì che Milano-Cortina sia speciale, tocca la fiamma e inizia il viaggio.
Capitolo uno: Roma
Roma nel suo essere antica e moderna inizia il viaggio della Fiamma Olimpica, Jasmine Paolini è l’inizio della fine. L’inizio del viaggio con la fine del suo sonno. Dalla capitale Gregorio Paltrinieri è il primo che porta la torcia e fa iniziare in giro per l’Italia il viaggio: 60 tappe in mezzo a cultura e gioie.
In mezzo all’emozione del primo Tedoforo, ricordo che, girando sui social e vedendo Achille Polonara, un sorriso è venuto spontaneo. Achille per chi non seguisse questo mondo o semplicemente non conoscesse il personaggio sta in questo momento cercando di tornare alla vita di sempre dopo una ricaduta della leucemia che, stavolta, l’ha colpito più forte, con un coma farmacologico di 10 giorni. Achille dimostra e mostra come anche questi momenti (a prescindere dal fatto che lui sia un atleta e sportivo) possano aiutare a staccare la testa da come la vita cerca di crearti tante difficoltà.
Roma, con la sua ineguagliabile ricchezza e vitalità, dà un degno benvenuto alla Fiamma Olimpica, inaugurando un viaggio che promette di essere indimenticabile, tappa dopo tappa, fino alle nevi di Milano Cortina 2026.
Capitolo due: La tappa numero 39, Pavia
Permettetemi in questo articolo del blog di parlare della mia città, Pavia, la quale è stata anche protagonista nel viaggio della Fiamma Olimpica nella sua tappa numero 39. Il tutto è avvenuto giovedì 15 gennaio 2026. Piazza Petrarca è stata la principale protagonista dato che lì è stato acceso il braciere, acceso dal campione della pallavolo Lorenzo Bernardi.
Il viaggio, però, prima di arrivare nella mia città, è passato anche per il Sacro Monte di Varese, Magenta, famosa per la battaglia che ne prende il nome, per poi continuare verso Abbiategrasso, Vigevano con la sua incredibile piazza commissionata da Ludovico il Moro, Mortara, San Martino Siccomario e, infine, Pavia.
Quando la piazza ha iniziato a vederla arrivare, ho visto tanti volti, ognuno con un’espressione diversa ma comune: l’essere emozionati. L’emozione di vederla davanti ai tuoi occhi l’ho percepita in una maniera che non si può spiegare.
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Da qui vorrei affrontare ancora i due argomenti che quella sera mi frullavano nella testa:
- L’emozione di grandi e piccini.
- Una parte “politica”.
Nel vedere l’emozione che ho citato poco prima, l’emozione di grandi e piccini ho notato anche generazioni diverse: chi vedeva per la prima volta questo evento in generale e chi era alla terza o quarta volta. L’emozione è la stessa. Anche se usiamo il cellulare per creare effimeri ricordi (e fare foto e video, giustamente, per avere un ricordo in più), il vero ricordo lo potrà conservare per sempre solo il nostro cervello, con la serie di ricordi fotografici che abbiamo creato con gli occhi.
Premessa: la Fiamma Olimpica non c’entra nulla. O meglio, non è argomento principale di questo paragrafo detto questo, per quanto questo momento sia sempre una cosa che emoziona e si stia vedendo nelle varie tappe, è giusto ricordare – sapere come le Olimpiadi (in generale) siano anche un danno se non si usano i fondi e, quindi, “politicamente” c’è sempre lo scontro.
Per chi non sapesse, quando una città o una nazione acquisita tramite voto del Congresso ha il diritto di fare domanda per ospitare le Olimpiadi, è importante usare i fondi in modo saggio. Anche perché questo viene diviso a sua volta in tre:
-Comitato Organizzatore: Questo è il budget per la “festa” e la gestione pratica: cerimonie, trasporti per gli atleti, alloggi, tecnologia e personale.
-Fondo per le Infrastrutture (SIMICO): Per strade, ferrovie, palazzetti e piste di bob.
-Spese per la Sicurezza e Servizi Pubblici: Tutto ciò che riguarda l’ordine pubblico, la sanità d’urgenza e la protezione civile.
Insomma, avete più o meno capito che le Olimpiadi non sono di poco costo. Però, nonostante tutti questi fondi, io spero che l’ambiente non ne risenta tanto, cosa che purtroppo in questo momento sta venendo fuori, al contrario. Nel senso, chiaramente chi si ribella alle Olimpiadi non lo fa per lo sport, anzi, tutto il contrario: si ribella per come viene trattato l’ambiente che ci circonda e non solo. Quindi, piuttosto che andarci contro per quanto possano dare fastidio, cerchiamo di capire perché e come eventualmente si può provare a non avere più questa problematica così grossa.
Alla fine del suo viaggio ci siamo! Non mancano ancora tante tappe delle 60 complessive, il tutto si concluderà a Milano, il 6 febbraio 2026 quando inizieranno i giochi Olimpici invernali. Seguiteli e facciamo sentire il calore a tutto il gruppo azzurro.
