In questo articolo vorrei analizzare come ormai da un’anno intero se non due io cerca di seguire il tennis. E nella maggior parte, il mio occhio non è assolutamente valido ma per l’appunto non esperto.

Lo sport del tennis è, penso, lo sport più “non” di squadra che si possa conoscere e seguire. E questo perché in questo sport, sei solo tu contro il mondo, contro chi il giorno prima è dietro di te a livello di classifica e il lunedì dopo è davanti a te. Il tennis è una cosa che funziona a 2* →

  • 1: la mente
  • 2: il fisico 

-Il famoso fattore Mente: 

La mente, colei che ti aiuta a indirizzare, capire e fare strategia, quando hai una racchetta in mano, pronta a fare qualsiasi cosa tu voglia. Insieme alla pallina che indirizzi dove ti sembra più comodo fare. La mente io la considero un fattore per via del fatto che deve stare lucida in moltissime situazioni, infatti, non mi stupisce che purtroppo ci siano diversi tennisti che sono fortissimi fisicamente ma! mentalmente no. Difatti, per me dovrebbero avere più tutela sulla loro salute mentale. 

Il fattore Fisico: quando anche lui la fa da padrona

Per “fattore fisico” intendo quell’insieme di criticità e infortuni che colpiscono costantemente il circuito tennistico. Bisogna essere onesti: senza una competenza medica specifica, il rischio è quello di esprimere giudizi poco autorevoli, mediati da ciò che rimbalza in rete o sui social. Eppure, nonostante la parzialità delle fonti a disposizione, osservare questi fenomeni è fondamentale per capire quanto il fisico di un atleta possa realmente reggere i ritmi del tennis moderno.

-Il point of view su i sincaraz:

Da fine 2023 circa, ho iniziato a seguire il tennis, perciò sto assistendo pure io al duo Alcaraz-Sinner. Attuali numero uno e numero due. I due mostrano quello che nello sport tanti e tante vorrebbero vedere: “sana RIVALITÀ” il fattore fisico e mentale con loro due lo si vede per come gestiscono le partite dove sono l’uno contro l’altro. Jannik nel 2025, sappiamo tutti e tutte che è stato fermo per 3 mesi a causa del caso di doping. Ma a maggio, quando è tornato, ha dovuto fin da subito cercare di stare in pace con la mente, per il fatto che chiaramente era visto con occhi diversi da tanti colleghi e colleghe che solo adesso stanno tornando a vederlo come il talento che è. Mentre Carlos, spingendo troppo, ha fatto i conti con cosa vuol dire “rinunciare a qualcosa”. I Sincaraz invece, esternamente sono visti come due giocatori che, nell’ATP (classifica e tornei per i maschi), loro due quando si vedono o sanno che c’è cosa che si possono scontrare, si caricano in modo diverso. Giocano una cosa a parte. Però magari, in questo 2026, si vedrà il terzo? 

Una persona non esperta tra WTA e ATP:

Una persona non esperta, tra i due circuiti, intendo come li vede, come li sente. I circuiti si vede fin da subito che purtroppo subiscono differenze non indifferenti. Il circuito femminile, la WTA, non è sempre nei posti dove ci sono i tornei del circuito maschile e molto spesso, non sono neanche pubblicizzati come dovrebbero o come sono pubblicizzati quelli maschili. Dove tu vedi per tutta la settimana: un servizio, un match, una storia Ig, o post…

Se tu segui un minimo la WTA è perché sei appassionato/a di questo sport – segui una tennista o pagine social che ne parlano. Insomma, perché non possiamo avere lo stesso livello di pubblicità? Senza dover fare ogni volta una lotta…? Una differenza può essere il livello? Onestamente parlando, non so se questa possa essere una risposta adatta, e questo perché da una parte ci sono state tenniste storiche che hanno fatto la leggenda di questo sport: Graff, Williams, Vinci, B.J.King, Sabalenka per il tennis moderno…E, dall’altra parte, poi vedi in un Grande Slam come lo storico Wimbledon che la finale del 2025 è finita in neanche un’ora, 6-0 6-0. Quindi non so davvero se esiste una risposta reale, so solo che io vorrei più pubblicità e molta più promozione.

Per concludere, il tennis sui suoi 3 campi principali: terra – cemento – erba può sicuramente regalare spettacolo e incertezze che si mischiano a sorpresa. Sinner, come definito da un post su X sarà davvero un “checkmate”? O meglio, continuerà a confermare?…Come diceva Arthur Ashe,

“Il tennis è più di uno sport: è una scuola di vita dove si impara a vincere con umiltà e a perdere con dignità. Ogni volta che entriamo in campo o guardiamo un match, riscopriamo la bellezza del superare i propri limiti. Non smettete mai di inseguire quella palla, perché nel tennis, come nella vita, finché non è finita, c’è sempre spazio per una rimonta.

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Appassionata di alcuni sport e quindi, nel tempo diciamo non impegnato in alcuni progetti, amo scrivere ed esprimere i miei pensieri e opinioni, o anche solo (perché no?) far conoscere nuovi sport e personaggi a chi non li conosce…

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