Articolo dedicato alla nostra carota preferita, Jannik Sinner, che, nonostante abbia per ora detto di no alla Coppa Davis, rimane comunque uno dei più forti che questa ultima generazione stia vedendo, capace di non fare invidia a stelle del tennis del calibro di Djokovic, Federer, Nadal (solo per dirne tre…). Ha 24 anni e nell’aprile del 2025 crea la Jannik Sinner Foundation a supporto della formazione sportiva di bambini e giovani. Nell’articolo mi sono voluta immaginare, in breve, come lui stesso affronta per ora questo percorso.

Agosto 2001, San Candido, un comune italiano di 3.310 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. Arriva per due genitori una delle notizie più belle che qualsiasi genitore voglia ricevere: diventeranno genitori per la seconda volta. Dopo che il primo figlio è arrivato tramite adozione, originario della Russia, tra le loro braccia arriva un rosso dalla carnagione più chiara e occhi scuri: Jannik Sinner. Il piccolo di casa fa capire subito che, a differenza del fratello, cosa vuole essere: vuole essere il protagonista dello sport, bisogna però capire quale. 

Jannik non ci mette tantissimo a farlo capire quale sport voglia fare, sapete quando si dice: “Pane e (qualsiasi cosa tu voglia mettere)”. Ecco, se dovessi mai pensare a una citazione con questa espressione, userei questa: “mangiare pane e sport”. A soli tre anni e mezzo, si cimenta nello sci. All’età di sette anni vince il 32º Gran Premio Giovanissimi 2009. A 12 anni è campione italiano di sci nella sua categoria, ma non si esercita solo nello sci: il giovane altoatesino prova quasi in contemporanea quello che poi sarà il suo marchio di fabbrica, il tennis. E da lì, suo padre pone una domanda:

“Tennis o sci?” e durante l’anno successivo, all’età di 13 anni e mezzo, opta definitivamente per il tennis, facendo capire al padre quello che vuole e desidera fare.  Il padre annuisce e, con l’aiuto della moglie, cercano di spingerlo in quella direzione.

Il tennis, si sa, è uno degli sport individuali per eccellenza: sei da solo sul campo anche se, alzando lo sguardo, vedi nel tuo box il tuo team. Sei tu a fare il match, il tuo team lo fa fuori dal campo.  Jannik, nonostante la giovane età, lo capisce subito, perché chi conosce un pochino la sua storia, sa che all’età di 14 anni, circa un anno dopo la decisione finale tramite il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi, su suggerimento di Massimo Sartori, viene inviato a Bordighera per periodi sempre più lunghi, fino al trasferimento definitivo, prima al Bordighera Lawn Tennis Club e dal 2018 al Piatti Tennis Center, sotto la guida di Riccardo Piatti, con il quale terminerà di collaborare nel febbraio 2022. 

Noi, però, dal 2018 al 2022 dobbiamo fare un salto nel 2019: a Bergamo, all’epoca, Sinner aveva 17 anni e si è aggiudicato il torneo ATP Challenger della città Lombarda; con questo successo ha segnato un momento di svolta nella sua carriera, lanciandolo sotto i riflettori del tennis internazionale. 

E da qui, mi piace pensare che inizi la vera epoca di Jannik Sinner. 

Per come scende in campo, il giovane dalla chioma rossa continua a far sì che si parli di sé. Vuole dimostrare, far capire quanto desideri diventare un tennista di rispetto, non tanto il numero uno. Anche se sì, l’essere il numero uno gasa. Però, Jannik, match dopo match, ATP dopo ATP, si fa strada tra i grandi del tennis di adesso, inizia a riempire il suo palmarès a soli 24 anni, è il tennista italiano più vincente di sempre nelle prove del Grande Slam, ed è considerato tra i migliori atleti della storia dello sport italiano.

Annata 2023-2024, Jannik ormai è già grande, anche se deve compiere 24 anni. È già paragonato alla stella della Serbia, Novak, che nel mentre, a quasi 40 anni, fa ancora delle magie che bisogna solo ammirare. L’italiano, insieme allo spagnolo Carlos Alcazar, danno vita a dei match da battaglia…In questo periodo Jannik segna la storia del circuito italiano con la storia, lui fa parlare il campo.

Vince in Australia, in America a Roma, Londra, Parigi e altre 100 città, come già detto, fa parlare il campo.

Il 4 giugno e il 10 giugno 2024, sono date storiche per il circuito italiano del tennis. Nella maestosa Parigi, che in quel periodo ospita il Roland Garros, Jannik Sinner, dopo una sua vittoria nei quarti di finale contro Grigor Dimitrov, nell’intervista post-vittoria che si fa in modo obbligatorio quando si vince il match, sente l’annuncio che tutti i tennisti e le tenniste vorrebbero sentire almeno una volta nella vita:

“Jannik, non posso andarmene senza dirti una cosa. Lunedì prossimo(10 giugno 2024), all’età di 22 anni, diventerai il primo italiano ad essere il numero uno al mondo.” Il pubblico si alza in piedi, sventolano alcune bandiere italiane e lui, con lo sguardo lucido, si gira verso il pubblico, il suo team e realizza: è diventato il primo e unico tennista italiano, e il 29º al mondo, ad aver raggiunto la 1ª posizione del Ranking ATP in singolare.”

– Jon Wertheim, giornalista statunitense per Tennis Channel.

Jannik, nella sua mente, prima di rispondere, rivede il 13enne che risponde a suo padre: “Papà, desidero fare questo” …Jannik Sinner, da quel 10 giugno 2024, continua la sua storia che, ad oggi, è fatta di alti e bassi, alti anche per via della grande amicizia/rivalità con il già citato Carlos Alcazar e non solo; il suo palmarès, anch’esso già nominato, a 24 anni fa già onore alla scena del tennis. Mentre i bassi sono dovuti anche ai 3 mesi di squalifica che macchiano questo 2025, anch’esso storico.

Già, Jannik Sinner subisce una squalifica. 

Però qui, dobbiamo toccare il 20 agosto 2024: l’ente che si occupa del controllo antidoping in questo mondo, facendo un rapido controllo al giovane numero uno al mondo, scopre che (anche se poi si saprà in quantità veramente minima) non è del tutto pulito. Così, dopo che per mesi lui vive questo peso addosso e lo sport che tanto ama inizia quasi a bruciare, facendogli anche venire dei dubbi se continuare a far splendere i campi da tennis. Dal 9 febbraio al 4 maggio 2025, un giorno prima di Roma, Jannik Sinner sconterà 3 mesi di squalifica. 

Il 5 maggio 2025, dopo questo periodo buio dove l’altoatesino ha imparato cosa sono i demoni e quanto può essere dura essere e rimanere il numero uno al mondo e lo sportivo più ammirato per sportività, Jannik Sinner torna. 

Torna con una luce diversa, quasi come se fosse più cattivo, torna per fare come prima, far parlare il campo. Non fuori dal campo, quello ha già parlato troppo per com’è fatto lui. 

A Roma conquista una finale, a Parigi, dopo più di cinque ore, dove sfoggia il suo miglior tennis, per un singolo piccolo errore manca la vittoria del torneo che un anno prima aveva visto il suo annuncio.  A Parigi, parlando un momento di questo torneo in particolare, secondo il mio parere Sinner comprende che dalla sconfitta ci si può rialzare più forti.

Infatti, vince a Londra. In particolare, il prestigioso torneo che tutti vogliono toccare una volta nella vita: Wimbledon

Per concludere questo articolo, mi piace pensare che questa, nonostante tutto, sia una storia bellissima fatta di momenti no, indecisioni e altre mille sfumature. Ma sono le incertezze che fanno iniziare una storia che per molto tempo ancora vivremo.

Alla prossima, Serena.

About me:

Appassionata di alcuni sport e quindi, nel tempo diciamo non impegnato in alcuni progetti, amo scrivere ed esprimere i miei pensieri e opinioni, o anche solo (perché no?) far conoscere nuovi sport e personaggi a chi non li conosce…

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